Food & Design

L’evoluzione moderna del ristorante ha dato origine ad una nuova generazione di locali caratterizzati da un design studiatissimo nel dettaglio e realizzato mediante soluzioni fortemente innovative. La moda, proveniente perlopiù da New York e Londra, si impone a Roma con forme avveniristiche e l’impiego dei materiali più svariati (metallo, materie plastiche, cemento, legno), che si prestano alla progettazione di ambienti concepiti per il massimo confort e funzionalità. Nascono così spazi di grande sobrietà e bellezza, di gusto elegantemente minimale, nel segno della vivibilità, complemento indispensabile del buon bere e della cucina di qualità. Quest’ultima sembra armonizzarsi con le tendenze internazionali accogliendo suggestioni esotiche accostate alle esperienze mediterranee. Il risultato è una linea eclettica che si sposa perfettamente con l’essenzialità rigorosa ma accogliente degli arredi.

Aroma ha selezionato i 10 ristodesign più cool della Capitale:

ZumaZuma, appartenente alla catena di ristoranti giapponesi deluxe, trova spazio agli ultimi piani del prestigioso Palazzo Fendi, dotato di scenografica terrazza sulla città, sicuramente fra le più trendy di Roma. L’ambiente è molto glamour, caratterizzato dallo stesso design avveniristico dei suoi confratelli di Londra o New York e gli altri (qui il carattere è dato da canne di bambù, mattonelle di ceramiche tohiki e calde tonalità rosse, gialle e arancioni) e medesima è impronta della cucina, all’insegna dell’avanguardia. Vengono proposti tre stili: quello principale, ovvero piatti caldi e tempura, il bancone dei sushi e sashimi e l’area grill, in cui si preparano spiedini e prodotti grigliati secondo la tradizione nipponica. Via della Fontanella di Borghese, 48. Tel 0699266622 zumarestaurant.com

Perpetual – Un maxi spazio polifunzionale articolato in tre piani che scandiscono un ambiente dal tocco contemporaneo, illuminato da sapienti giochi di interior design: l’eleganza minimal chic, virata ai toni del grigio e tortora, con un bellissimo bancone in legno fossile e cucina a vista dà ancora più risalto ai dettagli imprevedibili come i pesci in fil di ferro o le mani di alabastro che escono dalle pareti. Il Perpetual è un ambizioso progetto del gusto nato intorno alla figura dello chef Cezar Predescu che riunisce una squadra di giovani cuochi per dare vita ad una linea culinaria fondata sul sapore ma anche sulla salubrità e leggerezza dei piatti. Il menu parte da una base tradizionale, ma con un’attenta ricerca per la materia prima che viene utilizzata e trasformata con tecniche moderne. Piazza Iside, 5. Tel 0669367085. perpetual.it

Sette – Chi ama il senso moderno del bello non può perdersi una visita al Sette, al settimo piano dell’hotel Radisson Blu Es, un albergo da manuale di architettura, ipertecnologico, minimalista, secondo i dettami di uno stile che affascina anche per i suoi effetti luminosi, di innegabile suggestione. Il ristorante si affaccia su una piscina panoramica dove è possibile gustare, anche all’aperto, una fresca cucina mediterranea, classica o più originale, mentre al Bar Zest si sorseggiano drink fantasiosi, ammirando i tetti di Roma. Via Filippo Turati, 171. Tel 0644484384 radissonblu.com

Le Asiatique – All’interno di un palazzo del ‘700, si snoda un labirinto di sei stanze, ognuna delle quali dominata da tessuti color prugna e da simboli della cultura orientale, tra cui lo splendido kimono composto interamente da francobolli di tutto il mondo, già esposto alla Triennale di Milano. In questo contesto di grande fascino, si inserisce una proposta gastronomica studiata da un team, guidato dallo chef Daniel Cavuoto, già alla corte londinese di Pierre Gagnaire. L’obiettivo è quello di contaminare le ricette della tradizione orientale con i prodotti della cultura mediterranea. Il menu tocca quindi tutte le corde della cucina asiatica, creando piatti e combinazioni uniche e spaziando tra crudi e cotti. Largo della Fontanella Borghese, 86a. Tel 066930441. leasiatique.it

Madre Roma – L’affascinante progetto dello chef stellato Riccardo Di Giacinto si chiama Madre e si presenta assai fruibile: un concept poliedrico attivo nell’arco di tutta la giornata, dal breakfast del mattino passando per il pranzo, il teatime e l’aperitivo fino alla cena, cocktail e after dinner. Sfiziosità di vario genere, dal ceviche alla pizza, vengono servite nel “giardino al contrario”, circondato dal verde di un ex convento domenicano, con divani sociali e cascate d’acqua, e arredato con gusto eclettico mescolando stili e epoche diverse, giallo e blu i colori dominanti. Un’esperienza a parte sono le griglie su cui cuocere direttamente al tavolo carne o pesce. Largo Angelicum, 1. Tel 066789046. madreroma.com

Daforma – In un vecchio deposito, dove negli anni ’40 si cambiavano gli operai del mercato di Campo de’ Fiori, prende vita Daforma, nuovo contemporary space dedicato al design in tutte le sue declinazioni: 500 mq tra laboratori, una galleria, un fioraio (Floralab), un temporary store (dedicato alla moda), uno studio di architettura, una cucina aperta tutto il giorno e una piccola corte interna. Oltre al concept store, Daforma ha al suo interno due bar, uno aperto di giorno, l’altro di sera. La caffetteria è aperta fino a sera, quando diventa attivo il secondo bar (la Sala Rosa), con una strepitosa proposta di cocktail d’autore. Via dei Cappellari, 38. Tel 3480928729

Chorus Café – Elegante ed esclusivo cocktail bar a luci soffuse con cucina (curata dallo chef stellato Andrea Fusco), caratterizzato da un look contemporaneo e da grandi vetrate panoramiche. Insieme allo stile fascinoso, protagonisti assoluti sono i signature cocktail del premiatissimo mixologist Massimo D’Addezio e un format gastronomico raffinato ma di facile fruizione, funzionale al vicino Auditorium della Conciliazione, pensato soprattutto per una cena veloce o un dopo-teatro. Via della Conciliazione, 4. Tel 0668892774 choruscafe.it

Sheket – All’interno del prestigioso Palazzo Caetani, un locale molto glam tutto da scoprire, Sheket, nome che deriva dall’ebraico e che significa silenzio. Ricorda il club parigino di David Linch Silencio ma tutt’altro che silenzioso. Cocktail, serviti da varie postazioni e musica sono i punti di forza accanto alla cucina affidata alle mani esperte dello chef Marco Milani che propone piatti moderni di ispirazione internazionale. Stupendo l’ambiente, suddiviso in tre sale, con pareti policrome, velluti neri e luci studiatissime (grandioso il lampadario dorato che domina la seconda sala, più intima e soffusa) e ricercata selezione musicale house funk tutte le sere con djset di altissimo livello. Via delle Botteghe Oscure, 33. Tel 3493709115. sheketroma.com

Achilli al DOM – Ospitato all’interno di un albergo (il DOM), tra le mura di un palazzo del 600, questo ricercatissimo club gourmet ricorda le atmosfere dei più sofisticati locali newyorkesi, fra divani in velluto, enormi specchi e lampadari veneziani, tre preziose opere di Andy Warhol e candele che rischiarano appena l’ambiente molto intimo e riservato. La cucina è affidata allo Massimo Viglietti – “chef stellato dall’anima rock” – e propone piatti deliziosamente creativi, oltre ai drink d’autore serviti fino a mezzanotte al bar rubato alla scenografia di un liquor club della Grande Mela. Via Giulia, 131. Tel 3332179279. achilli.restaurant/achillialdom

Pantaleo – Un locale a tre piani, affacciato con grandi vetrate sulla piazza omonima, che si dichiara – non senza un po’ di snobismo – uguale a nessuno e unico nel suo genere. La cucina di Pantaleo, ambiente molto glamour che strizza l’occhio al design più sofisticato e modaiolo con il rosso e l’oro delle sedute e dei lampadari, segue tre filoni: il crudo, dedicato alle tartare e al ceviche, il caldo con zuppe, carni e pesci ed uno esotico rivolto alle terre bagnate dal Mediterraneo. In ambito mixology un’intera linea è stata dedicata al Martini accanto ad una carta di cocktail articolata e ricca di seduzione. Piazza San Pantaleo, 4. Tel 0693572514. pantaleoroma.it

 

 

 

 

 

 

 

 

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