Alta cucina sulle vette di Roma

Nasce The Flair – Rooftop Restaurant, un altro fiore che si aggiunge all’occhiello della SINA HOTELS, protesa verso l’eccellenza nell’accoglienza e nell’alta cucina. Il nome inglese significa talento, fascino, stile, eleganza, sensibilità, equilibrio, tutte attitudini positive e preziose che portano a far al meglio le cose.

Dominante nel ristorante, un locale gourmand da 40 coperti, è una nuova identità di cucina creata dallo giovane chef siciliano Alessandro Caputo, esperienze stellatissime alla corte di Heston Blumenthal e Michel Roux Jr. In queste squadre si mescolano grandi tecniche di cucina e il rigore militare di una brigata di stampo francese, dove il duro lavoro è l’unica strada possibile. Ultima tappa è quella che lo vede secondo chef di Massimiliano Alajmo, da cui apprende il rispetto dell’l’integrità, del sapore e della levità della materia prima. A supportare lo chef è il Restaurant Manager Maurizio Maione con un eclettico staff di sala e di cucina.

Per vivere da vicino l’emozione del backstage, oltre allo chef’s table che affaccia direttamente sui cuochi all’opera, c’è l’ampia cucina a vista da cui si possono cogliere tutti gli affascinanti segreti di un ristorante di altissimo livello.

Il menù segue la filosofia dello chef, che è essenziale, quasi minimalista: l’ingrediente nel piatto deve rimanere incontaminato, trattato con rispetto ed esaltato con la giusta cottura e l’abbinamento equilibrato dei sapori in modo che possano esplodere in bocca in tutta la loro vitalità.

“Vorrei che alcuni dei miei piatti venissero assaporati a occhi chiusi per permettere di sprigionare tutta la loro potenza – dice lo chef. Il mio menu degustazione si chiama “Buio” perché non viene svelato agli ospiti ma rivelato al tavolo man mano, in un susseguirsi di sapori che fanno sentire sulle montagne russe! Infatti, secondo la mia visione, i sapori sono esaltati non da un crescendo ma da una successione di continue variazioni e sorprese! Il mercato e la stagionalità danno il tocco finale”.

Lo chef accoglie i propri ospiti con piccoli amuse bouche di benvenuto, armonizzando morbidezza e croccantezza, delicatezza e decisione. A seguire, ecco arrivare la crema di patate con tentacoli di polpo e polvere di alghe, i bon bon di baccalà con gelatina di cipolle rossa, il carciofo fritto con maionese di aglio selvatico. Uno dei piatti imperdibili è la “Non parmigiana” ovvero una parmigiana scomposta, variante sfiziosa e divertente della ricetta originale.

Si ritrovano influenze venete in altri piatti come il baccalà crudo con semi di pomodoro, basilico, polvere di capperi e maionese ai capperi. Gli spaghetti all’aglio e olio di mare fatti con una crema di tartufi di mare è uno di quei piatti regalano la fresca sensazione di assaggiare il mare. Il raviolo di pistacchio con pioppini e consommé di funghi rappresenta i sapori della Sicilia che incontrano il bosco, in un mix di gusti decisi.

Da provare il magnifico manzo Marango accompagnato da piccole verdure di stagione: cotto a bassa temperatura per 52 ore e passato nel carbone vegetale, si scioglie letteralmente in bocca. E ancora il gambero crudo e foie gras, pane croccante, aria di bisque e gelèe al limone: una vera leccornia.

La Sicilia trionfa anche nei dessert: ecco la coulis di frutti rossi con spuma di mandorla, essenza di pino e cialda al mandarino, chiamata “Il frutteto e il bosco”, e la mousse al cioccolato con gelato alla mandorla e croccante al succo di arancia.

Il design avvolgente della sala riprende le linee del cielo di Roma che si mostra in tutta la sua spettacolare bellezza dalle vetrate del fascinoso The Flair.

Piazza Barberini, 23. Tel  0642010469. Chiuso: sabato a pranzo e domenica. Carte di credito: tutte

www.sinahotels.com

 

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