Zaccagnini: connubio tra vino e arte

IL VINO, ARTE DELL’UOMO

Questo concetto sintetizza la filosofia Zaccagnini improntata sul binomio Vino-Arte: due elementi uniti da sempre che hanno con la vita un legame stretto e indissolubile. Il vino, come l’arte, è un piacere eterno che mette a nudo la vita, ne porta in luce l’essenza e ne rivela i segreti. L’elemento rivoluzionario posto in essere dall’azienda Zaccagnini è però sposare a 360 gradi questa filosofia, mescolando arte e vino ogni giorno, in ogni momento, in ogni pensiero. Una vera “visione-ispirazione” che si respira in moltissimi momenti della storia Zaccagnini.

Il primo, memorabile evento artistico ebbe luogo il 13 Maggio 1984 con la presentazione del progetto “Discussione-Difesa della Natura” ad opera del Maestro Joseph Beuys, artista tedesco di fama mondiale.

In seguito l’azienda Zaccagnini si è fatta sostenitrice di molti eventi artistici come il “Premio Pigro” dedicato al cantautore Ivan Graziani, la Biennale d’Arte Sacra e Fuori Uso. La Cantina Ospita anche Uvarte, manifestazione ricca di prestigiosi artisti, le cui opere diventano l’elemento centrale delle etichette di una linea speciale, riservata ai collezionisti.

Le numerose opere d’arte disseminate tra i vigneti e intorno all’Azienda sono testimonianza dell’impegno e della passione di Marcello Zaccagnini, nella continua ricerca dell’armonia tra Produttività, Arte e Ambiente. Siamo orgogliosi di ospitare firme importanti come Pietro Cascella, Franco Summa, Mimmo Paladino, (…) Simone Zaccagnini.

L’arte ha persino ispirato la costruzione del nostro fabbricato principale: il tetto è a forma di ala di gabbiano, mentre la nuova bottaia è un occhio che, attento alla natura, osserva il Parco Nazionale della Majella. Anche la vetrata della sala degustazioni ha la forma di un occhio, simbolo dell’attenzione e la cura per il territorio.

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