L’ipermercato dell’antichità

Domanda: chi ha inventato i grandi shopping center, cioè i centri di vendita al dettaglio che oggi, ad ogni angolo del pianeta, riuniscono in un solo megaspazio negozi, ristoranti e locali di tutti i tipi, offrendo ad un vasto pubblico le più svariate occasioni d’acquisto? Gli americani… Sbagliato, sono stati invece gli antichi romani ad avere l’idea e a realizzarla compiutamente nei Mercati Traianei, modello di struttura polifunzionale che stupisce per l’assoluta modernità di concezione.

traiano

Il complesso, voluto dall’Imperatore-guerriero che portò Roma alla sua massima estensione e realizzato da Apollodoro di Damasco, venne costruito interamente in laterizi tra il 94 e il 113 d.c., con funzione di sostegno delle pendici del Colle Quirinale, tagliate per la sistemazione del Foro di Traiano. Il nucleo dei Mercati è costituito da un grande emiciclo a tre piani sovrastato dal percorso della Via Biberatica (così chiamata per le tabernae di bevande che si affacciavano sul suo corso) e dal corpo centrale dell’Aula coperta, antico luogo di contrattazione, da cui si può accedere ai piani superiori e alla Torre delle Milizie, osservatorio di Nerone durante il famoso incendio di Roma. Il grande emiciclo terminava con botteghe che vendevano merci di ogni genere, mentre nei livelli sottostanti si alternavano ambienti di rappresentanza commerciale o di servizio ai fori e, al piano terra, piccole tabernae affrescate, dai tipici pavimenti a mosaici bianchi e neri.

I Mercati Traianei erano dunque un agglomerato di botteghe e negozi, a cui affluivano le merci dal vicino Emporio, di uffici amministrativi e di locali destinati al ristoro e al divertimento. Proprio come oggi, al tempo dei maxi centri commerciali dal forte slancio verticale (ma pure nel nostro caso lo sviluppo in altezza conta, come abbiamo visto, più livelli sovrapposti), gli antichi romani si ritrovavano nel contesto di un grande supermercato per fare affari e svagarsi. L’importanza di questa area archeologica, sede dei fiorenti traffici dell’antichità, è stata rivalutata dai recenti scavi che hanno aperto nuovi itinerari di visita, offrendo inediti punti di vista su tutta la zona monumentale e un incontro più ravvicinato con la struttura dei Mercati. Il complesso, rimasto sepolto per molti secoli, si trova ancora in buona parte al di sotto del piano stradale, dove molti documenti archeologici attendono di vedere la luce.