Alfonso Iaccarino

“La cucina è diventata un soggetto alla moda e il mercato è stato invaso dai libri. Distinguersi in questo mare di carta è difficile ma Bibliotecha Culinaria non ha mai lavorato seguendo le mode del momento. La nostra strada è sempre stata quella di offrire testi affidabili e professionali, resistenti all’esame del trascorrere del tempo”

Così Liz Marcucci Zazzera presenta i nuovi volumi della Bibliotecha Culinaria, casa editrice di cui è responsabile editoriale e che da tempo edita preziosi volumi dedicati alla cucina.
La peculiarità dei volumi editi dalla casa di Lodi non è solo l’eleganza della grafica (un libro si sa, non ha bisogno solo di possedere un “contenuto”, ma deve avere anche una giusta forma di “contenitore”), eleganza data da un’ottima impaginazione e da foto bellissime, ma anche l’originalità e allo stesso tempo la semplicità degli argomenti trattati, accessibili a tutti. Un grande chef, così come come la ragazza di vent’anni che si cimenta nelle prime esperienze davanti ai fornelli, può trovare interessante il volume che Mich Turner ha dedicato alle “Torte Spettacolari” con trecento foto e ricette dedicate a dolci che lasciano a bocca aperta i commensali a fine pasto; oppure il libro che Richard Bartinet ha scritto sul “Pane”: 160 pagine in cui il panettiere di origine francese spiega i pochi ma essenziali segreti per portare a tavola una bella pagnotta appena sfornata. Particolarmente dedicato agli operatori del settore – dal semplice patron di ristorante ai dirigenti di società enogastronomiche – è “Food Cost”, libro in cui Franco Luise spiega come gestire i costi di un’attività di ristorazione riducendo al massimo errori e sprechi che portato inevitabilmente al fallimento e alla chiusura. “L’uva nel piatto” è un curioso libro che Bruno Barbieri dedica all’uva, conosciuta ai più perché da questa ci si fa il vino, e mangiata quando è stagione come frutta dopo i pasti, e invece qui spiegata come ingrediente e decorazione per piatti di alta cucina. Ultima nata tra le collane che compongono il vasto catalogo di Bibliotecha Culinaria è “Mango”. Questa collana si occupa di monografie di grandi chef (vedi il libro dedicato ad Alfonso Iaccarino) e di life style, cioè di tutte quelle cose – dalla decorazione della tavola allo spazio verde – che rendono una casa speciale e accogliente. I titoli puntano sull’ospitalità spaziando da cocktail a regola d’arte alle composizioni floreali. Il loro messaggio? Occhio ai dettagli perché un bicchiere perfettamente ghiacciato, i fiori che accompagnano anche uno spuntino veloce, le cose quotidiane ben fatte valgono molto i più delle stravaganze e fanno la differenza. Buona lettura.

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