Le 10 affinità di coppia dei cibi

Al contadino non far sapere… quanto è buono il cacio con le pere! Come recita il vecchio adagio popolare, esistono in natura abbinamenti gastronomici pressoché perfetti, cibi ed ingredienti che convolano felicemente a nozze tirando fuori il meglio l’uno dall’altro. Accostamenti tanto riusciti da essere diventati parte essenziale delle nostre abitudini alimentari, sempre validi e superbuoni a dispetto dei tempi e delle mode: chi potrebbe mai contestare infatti l’ambo vincente di caffè con latte, burro e marmellata, aglio e olio e così via? Nella stragrande maggioranza si tratta oltretutto di combinazioni semplici ed immediate, a testimoniare ancora una volta che in cucina la schiettezza è la strada maestra che porta diritto al cuore del sapore. Ma vediamo insieme queste 10 coppie golose ma non gelose, visti i loro inevitabili “tradimenti”:

Formaggi misti e pere1) Formaggio con le pere, appunto, la ricetta perfetta per antonomasia. Il formaggio, dal canto suo, va d’accordissimo anche con il miele (addirittura vi sono tipologie diverse e studiate a seconda del prodotto caseario), con l’uva e con il cioccolato, amante comune pure delle pere.

2) Prosciutto e melone: che dire di più a proposito della fresca bontà di questo piatto tipicamente estivo, in cui la dolcezza del frutto non troppo maturo fa da contrappunto al salato morbido del prosciutto crudo? Semplicemente sublime.

2010_0821biancapizza00133) Pizza bianca e fichi. Domanda: chi è il palato geniale che ha inventato questo binomio incredibilmente buono? Certo deve essere stato un abitante della Città Eterna, vista la diffusione a Roma dell’espressione: “Non è mica pizza e fichi” (come dire, stiamo parlando di cose serie!). Qualcuno ci mette il prosciutto o il salame, mentre un’altra scuola preferisce la pizza da sola con la mortazza (mortadella), oppure con la nutella, libidine!

4) Pecorino e fave. La “morte sua”, per restare sempre a Roma e significare con un modo di dire molto comune il connubio perfetto di questi due prodotti tipici della terra laziale, simbolo della primavera ed in particolare della fatica umana. Si usa infatti mangiarli insieme durante la tradizionale gita fuori porta del 1 maggio.

5) Tonno, fagioli e cipolla bianca. Un piatto forse un po’ demodé, ma a nostro avviso sempre convincente e soprattutto facile da preparare. Fa parte dello stesso gruppo di aspiranti fidanzati in cui si sono incontrati burro/alici e finocchi/arance, poi uniti in perenne matrimonio. Gli eretici moderni aggiungono a queste insalate una goccia di aceto balsamico.

fragole-e-aceto-balsamico6) A proposito di aceto balsamico, lui sta benissimo, specie glassato, sulle fragole, mentre queste ultime sono decisamente versatili in particolare negli accoppiamenti vinosi, vedi i rossi mossi tipo Lambrusco e, naturalmente, le bollicine dello champagne come vuole il rituale di ogni incontro romantico che si rispetti.

7) Sempre in tema di matrimonio alcool-cibo, non possiamo omettere alcuni tandem insuperabili come ostriche e champagne (ma i veri intenditori preferiscono la severità del Muscadet), vini rossi dolci (tipo Barolo Chinato) e cioccolato, caviale e vodka e soprattutto pesche e vino bianco, un classico ineguagliabile.

uovatartufo8) Uovo e tartufo (meglio bianco ma va bene anche il nero): si tratta di una delle combinazioni più indovinate della tradizione gastronomica italiana, che vede la simbiosi ideale tra il nobile tubero e l’umile uovo, capaci di superare insieme e al meglio ogni pregiudizio “classista”. L’uovo si esalta anche accompagnato dagli asparagi in una ricetta molto apprezzata, secondo la leggenda, da Otto Von Bismarck.

peperoncino29)Cioccolato e peperoncino, una scoperta recente, molto sexy, che va per la maggiore tra i gourmet, anche se il cibo degli dei è ottimo pure con le melanzane, le banane, il manzo (vedi la ricetta originale con il cacao della coda alla vaccinara) o semplicemente in mezzo a due fette di pane, delizioso!

basilico-mozzarella-pomodoro10) L’abbiamo lasciato per ultimo per chiudere il cerchio goloso, in quanto forse nessun altro abbinamento funziona meglio del pomodoro con la mozzarella, sia al crudo (come nella caprese) che in cottura (come nella pizza), al suo apice sensuale se profumato da una fogliolina di basilico, in un tripudio di solarità mediterranea, che richiama patriotticamente il tricolore.

Questa top 10 necessariamente incompleta trascura per ovvi motivi di spazio tutta una serie di altri abbinamenti, magari meno rinomati ma non per questo meno efficaci: pensiamo ad esempio all’astice con la cipolla rossa o con il mango, il caviale con il cioccolato bianco, i ceci con i gamberi rossi (“copyright” di Fulvio Pierangelini), il polpo con le lenticchie e tantissimi altri che non possiamo elencare, forse perché molti devono ancora essere svelati, come auspica la celebre massima di Brillat-Savarin: “E’ più preziosa per la felicità del genere umano la scoperta di un piatto nuovo che quella di una nuova stella”.

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