Ristoranti “archeologici”

ECCE ROMA. Non c’è che dire, lo spettacolo offerto dalla città antica ai tavoli dei ristoranti con posizione privilegiata, vale da solo la visita come “biglietto” alle meraviglie dell’Urbe, incredibile museo all’aria aperta. Il piacere dell’occhio e dello spirito, liberi di spaziare nel panorama senza tempo di Roma, – per il brivido di un transfer indietro nella storia – si fonde con quello, non meno allettante, della gola e così la gratificazione è davvero completa. Meglio ancora se – a dispetto di un accreditato luogo comune secondo cui “posto bello, cibo mediocre”, la cucina si rivela all’altezza del resto con una proposta degna dell’ ambientazione del locale. L’innegabile suggestione che emana dalle venerande rovine può infatti riservare la brutta sorpresa di una cena “no” dal conto salato che punta tutto sulle amenità del sito senza contare l’aspetto gastronomico, che resta sempre il più importante. Consigliabile quindi rivolgersi sontanto a quei ristoranti che riescono a coniugare la qualità della cucina con l’effetto scenografico, non giocando troppo sulle distrazioni “turistiche”.

CONSOLINI copiaSopra l’Arco di San Lazzaro ecco spuntare l’insegna di Consolini, antico locale articolato in tre livelli (al primo sono visibili, molto ben conservati, alcuni preziosi reperti di epoca romana) mentre dal piano più alto – organizzato a terrazza – si gode di un punto di vista spettacolare sulla città. Di impostazione tradizionale il menu che accosta ai piatti classici romani molte proposte a base di pesce fresco come i tagliolini con gli scampi, la minestra di broccoli e arzilla o la spigola al sale, accompagnati da qualche buona bottiglia di vino. Assai suggestivo lo scenario di notte quando il ristorante “si veste” di tante piccole luci che mettono in evidenza le antiche strutture.

Giggetto al Portico D’Ottavia è uno dei ristoranti più rinomati del ghetto ebraico non solo per le specialità tipiche della cucina romano giudiaca ma anche per la felicissima posizione a ridosso del Portico d’Ottavia, che regala l’emozione di mangiare assorti nell’ombra del grandioso tempio fatto costruire dall’imperatore Augusto in onore della sorella. In questa cornice d’eccezione si possono gustare i piatti più rappresentativi del repertorio come i famosi carciofi alla giudia (aperti come fiori e cucinati in olio bollente) i filetti fritti di baccalà, i fiori di zucchina fritti ripieni di mozzarella e acciughe, l’amatriciana, la carbonara e un’ottima versione di seppie con i piselli. Molto studiata la carta dei vini che è un compendio intelligente delle migliori etichette italiane. La vera Roma si trova qui, in queste trattorie che – al di là del fascino degli antichi monumenti a cui strizzano l’occhio – mantengono intatte quelle caratteristiche di genuinità e di bontà, “condite” dal piacere dello stare insieme a tavola.

pancrazioVerso la zona di Campo di Fiori è d’obbligo citare Da Pancrazio, un ristorante-monumento il cui incredibile scenario è costituito dalle mura di quel teatro di Pompeo dove Cesare, alle idi di marzo, venne trafitto dai pugnali dei congiurati. Tre sale da pranzo (in quella inferiore si notano appunto, sapientemente messe in risalto, le rovine del teatro), un’ atmosfera decisamente caratteristica e, in cucina, piatti della tradizione romana accanto a proposte della casa come i cannelloni alla Pancrazio (carne e spinaci), lo stufato di agnello con i piselli e la squisita torta di ricotta con scaglie di cioccolato. La sede prestigiosa, assolutamente unica, e il giusto adattamento delle antiche strutture, di cui ci si è preoccupati di rispettare la memoria storica, hanno valso a questo ristorante il riconoscimento di “locale tra i più originali non solo di Roma, ma in tutta Italia”.

Immagine 6Ed eccoci nel bel mezzo della Roma archeologica che – grazie ad un efficace sistema di illuminazione – si esalta nella magia della notte rischiarata da spicchi di monumenti sottratti, con abili giochi, al buio. Dalla terrazza del ristorante dell’ Hotel Forum il colpo d’occhio sui Fori, dal Campidoglio al Colosseo, lascia davvero senza fiato tra un cocktail di gamberi, una romanissima amatriciana, una chateaubriand e un dolce d’autore. Dopo cena ci si può rilassare nella splendida veranda (il punto più alto del roof)  sorseggiando un drink  per un’imperdibile istantanea sull’Urbe, avvolta da una luce bianca, che sembra dormire nel sonno di secoli.

Dall’osservatorio ravvicinato della Taberna Ulpia lo sguardo si diverte a scorrere le sequenze della Colonna Traiana, un vero e proprio “film” di pietra che narra le vicende belliche e le vittorie dell’imperatore Traiano in Dacia. La cucina è classica, senza troppi voli di fantasia, puntando sui piatti di rito della gastronomia romana con qualche concessione alle mode del momento, soprattutto al pesce, preparato in numerose versioni.

Massenzio, proprio di fronte ai Fori e all’omonima Basilica, propone un menu molto vario (compresa la pizza) che annovera piatti d’impronta mediterranea (buona la zuppa e fagioli con i frutti di mare) e trovate fantasiose come la coda di rospo al Martini.

Immagine 2Facciamo infine rotta verso l’Appia Antica,  la “Regina Viarum” del’impero che ci riporta con le sue atmosfere  favolose, alla storia con la “S” maiuscola interpretata fantasticamente dal cinema hollywoodiano nei ciak indimenticabili di film come “Spartacus” o “Quo Vadis?”. In questo viaggio a ritroso nei secoli, la fermata d’obbligo è all’Hostaria Antica Roma. Un clima di sogno, sospeso nel tempo, pare spalancarci le porte di quel mondo perduto. Qui infatti non ci sono trucchi o finzioni di scena, le testimonianze del passato affiorano ad ogni passo con tutta la forza concreta della verità storica, dai resti delle ville patrizie disseminati lungo la via, allo straordinario colombario d’epoca augustea che fa da quinta alla sala da pranzo immmersa nel verde. Grande è la suggestione e così pure la cucina che recupera alcune ricette archeologiche, come lo squisito flan di Apicio, riproposto fedelmente, per un ritorno – anche culinario – ad antiche emozioni. Tra i piatti “moderni” spicca la matrice mediterranea accordata alla qualità dei prodotti stagionali, con notevoli prove d’autore come le crepes ripiene di spigola e zucchine, la lasagna di pesce spada, pomodorini e vongole ed il maialino al forno con le patate.

Buon appetito! (e godetevi lo spettacolo)

Indirizzi:

Consolini, Via Marmorata, 28. Tel. 0657284428, 0657300148

Giggetto al Portico d’Ottavia, Via del Portico d’Ottavia, 21/a. Tel. 066861105

Da Pancrazio, Piazza del Biscione, 92. Tel. 066861246

Ristorante Roof Garden dell’Hotel Forum, Via Tor de’ Conti, 25. Tel. 066792446

Taberna Ulpia, Foro Traiano, 1. Tel. 066789980

Massenzio, Largo Corrado Ricci, 2. Tel. 066790706

Hostaria Antica Roma, Via Appia Antica, 87. Tel. 065132888
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