L’arte di apparecchiare la tavola

Una tavola curata risveglia i sensi e li dispone alle pietanze che seguiranno. Ci possiamo divertire ad allestire una mise en place diversa per ogni occasione: una cena romantica, un pranzo elegante o un brunch domenicale tra amici. Per scovare gli accessori adatti alla nostra tavola ed eludere la crisi economica, bastano un tocco di originalità ed un po’ di buon gusto, che non deve mai mancare. In questo modo potremmo riuscire ad abbinare con successo qualche accessorio comprato al mercato con un pezzo ricercato acquistato in un buon negozio.

Per una cena romantica può essere divertente puntare sui motivi floreali: apparecchieremo la tavola con uno scampolo di stoffa, o anche con un paio da sovrapporre in modo quasi casuale, in modo che quello sopra sia più corto di quello sotto (purché uno dei due sia a tinta unita). Non è importante coprire tutto il tavolo visto che siederanno solo due commensali, quindi un bel rettangolone senza orlo piegato sui lati sarà perfetto…I   piatti di ceramica, meglio se di porcellana, possono richiamare i colori dei fiori della tovaglia ma vanno bene anche piatti bianchi purché siano modernamente retrò, neobarocchi o con i bordi in rilievo, come se ne possono trovare da New Old in via Marcantonio Colonna. I bicchieri di vetro trasparente con i decori in rilievo che vendono da Zarahome sono deliziosi. Più ricercati sono quelli dipinti con le violette o le farfalle, che si possono trovare a La tavola elegante in piazza Cola di Rienzo, e danno all’insieme l’aria di un prato fiorito. Da utilizzare in questa occasione, le posate antiche della nonna in argento, ma sono ok anche quelle d’acciaio purché si tenga presente un accorgimento: il coltello deve tagliare bene, cosi l’ospite non si troverà nell’imbarazzo di inseguire pietanze volanti… Completerà la tavola una caraffa di ceramica bianca in cui far decantare il vino ed un bicchierino portacandele di vetro trasparente usato, per una volta, per contenere la corolla della gerbera in tono con la tovaglia. Caraffa e portacandeline sono reperibili in versione economica all’Ikea.

Per una tavola elegante, moderna ma non formale, apparecchieremo in uno stile minimal puntando sul total white o sul contrasto tra bianco ed un colore. La tovaglia, preferibilmente di lino bianca, deve scendere di almeno 30 centimetri dal piano del tavolo. Con la tovaglia candida si accostano bene tutti i colori un po’ forti: rosso, verde, blu, viola. Molto attuale anche il nero, che richiama le tavole orientali, soprattutto nei piatti di forma quadrata. Sceglieremo dei piatti dalle forme asciutte e geometriche con sottopiatti che richiamano il colore dominante.

Accanto ai piatti, è bene porre dei piccoli cestini per il pane, che con oliere dalle forme originali ed altri mille accessori delle migliori marche si possono trovare da Spazio Sette Design. Consigliamo, per una tavola particolarmente d’effetto, di optare per tutte le stoviglie bianche con sottopiatti e sottobicchieri neri (Negozio Kasanova) senza dimenticare i tovaglioli in tinta, mai di carta ma rigorosamente di stoffa. In un allestimento di questo tipo, con tanti commensali, una buona idea per l’antipasto è quella di ricorrere ai piatti scomponibili in diverse scodelle, in modo che le pietanze possano essere facilmente accessibili a tutti. Naturalmente le forme dovranno essere pulite, regola che vale anche per i piatti da portata: entrambe le soluzioni sono disponibili da Triamarket. Non dobbiamo trascurare i bicchieri, ne occorrono almeno due: uno per l’acqua e l’altro per il vino, tre se serviremo vini sia bianchi che rossi. Non necessariamente dovranno essere calici: per scegliere in un vasto assortimento di bicchieri eleganti dalle forme sobrie ma con un tocco di originalità senza dimenticare il design, basta fare un giro da C.u.c.i.n.a. Store in via Mario de’ Fiori.

Nel caso in cui non si voglia rinunciare al cristallo in tavola, suggeriamo un candeliere squadrato (Mabris arte della tavola). Se decidiamo di osare con un vino importante, è fondamentale lasciarlo decantare, ovvero ossigenare e versarlo poi in un apposito decanter prima di servirlo a tavola. Da Contini, in via Appia Nuova, ci possiamo lasciare tentare anche da altre interessanti soluzioni.

Per un brunch domenicale, da consumare in tarda mattina tra amici, la tavola sarà vivace e con i colori che più amiamo (arancio, rosso, fucsia, turchese), magari adatti alle stoviglie che andremo ad usare. Non è importante avere tutto coordinato, è più divertente se giochiamo con diversi stili. Un’idea stuzzicante per apparecchiare una tavola così giovane ed informale può essere un runner colorato che va da un estremo all’altro del tavolo. Al posto dei sottopiatti possiamo utilizzare delle tovagliette rotonde di paglia intrecciata su cui posare un piatto piano ed una tazza larga, visto che il brunch unisce elementi della prima colazione con quelli di un pasto leggero.

Le stoviglie possono essere di forme particolari e colorate, purché in tinta (o a contrasto) con il colore dominante della tavolata: una passeggiata da Bormioli Rocco all’Outlet di Valmontone ci potrà far venire ulteriori idee. Oggi sono di gran moda i piatti decorati con fantasie optical, prodotti con materiali moderni come la melamina: D Cube ne ha con decori rosa, neri, turchesi oltre a una vasta gamma di stoviglie originali. Ad un brunch non possono mancare le teiere, le lattiere e le caffettiere coordinate con le rispettive tazze, in materiali leggeri, trasparenti o colorati. Quelle dallo stile nordico e dalla linea pulita che si trovano da Bodum Roma Store a Trastevere ci piacciono particolarmente. Per quanto riguarda i tovaglioli, vanno benissimo quelli di carta coordinati con il runner o fantasia. Non può mancare un fiore, uno solo, in un vasetto di terracotta con un po’ d’acqua.

(pubblicato su Aroma di marzo/aprile 2010)

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