Pappardelle ripiene di funghi porcini con totani arrosto, pesto leggero di noci profumato al limone di Benito Morelli

Ingredienti per la pasta:
800 gr farina di semola grano duro, 4 uova intere, 400 gr farina 00 15 rossi d’uovo, funghi porcini 500 gr, aglio 1 spicchio, prezzemolo 50 gr, olio extravergine, prezzemolo 100 gr, basilico 100 gr, parmigiano 100 gr, noci sgusciate 100 gr, olio extravergine fruttato medio, ghiaccio 2 cubetti, succo di limone q. b, sale, pepe, totani piccoli eviscerati e lavati in acqua e sale.
Procedimento per la pasta:
Impastare tutti gli ingredienti . L’impasto dovrà risultare sodo e liscio.
Procedimento per il ripieno:
In una padella far scaldare l’olio con l’aglio e i gambi del prezzemolo.
Pulire bene i funghi, tagliarli a dadini e aggiungerli al soffritto.
Lasciar cuocere per 5 minuti. Raffreddare, frullare e sistemare di sale e pepe. Ritirare la farcia in un sac à poche
Procedimento per la preparazione delle pappardelle:
Tirare 2 sfoglie di pasta dallo spessore di 1 millimetro e dalla larghezza di 2 centimetri. Stendere la farcia lungo una delle 2 sfoglie e ricoprirla con l’altra, aiutandosi con una forchetta per la saldatura.
Procedimento per il pesto:
Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una salsa liscia.
Procedimento per i totani:
Scottare velocemente i totani in padella , sistemare di sale e pepe e tenere da parte.
Presentazione del piatto:
Cuocere la pappardelle in acqua salata e scolare la pasta nella padella dove sono stati cotti i totanetti. Cospargere un piatto fondo con il pesto alle noci.
Adagiare le pappardelle sopra la salsa.
Completare il piatto aggiungendo i totani in precedenza scottati.
Chef Giulio Terrinoni – Ristorante Acquolina Hostaria (ROMA)

Mezzelune ripiene di cime di rape, alici, bottarga e stracciatella
Per la sfoglia:
18 tuorli d’uovo, 500 gr di farina per sfoglia, un pizzico di sale
Preparazione:
Impastate tutto in una impastatrice o mano. Lavorate per 10 minuti circa e
lasciate riposare per almeno 2 ore. La pasta deve risultare umida e morbida.
Per il ripieno:
Pulite le cime di rape; lavate bene. Asciugate. Portate ad ebollizione acqua abbondante salata. Cuocete le cime di rape mantenendole ancora croccanti (4 minuti circa). Versatele in acqua con ghiaccio per fermare la cottura e mantenere il verde brillante. Scolate bene. In una padella capiente, riscaldate dell’olio extra vergine d’oliva e rosolate l’aglio appena pestato. Lasciate raffreddare ed eliminate l’aglio.
Rimettere la padella sul fuoco e dolcemente sciogliete le alici sott’olio. Alzate il fuoco e versateci le cime di rape, saltatele fino a farle insaporire, ma attenti a non cuocerle troppo altrimenti diventeranno scure. Frullate il tutto e passate al setaccio. Aggiustate di sale, cercando di mantenere la salatura leggera. Aggiungete la gelatina in polvere (nella misura di 100 gr per kg) e versate in sac à poche e mettete in frigo.
Pulite le alici e apritele a metà. Tagliate a coltello la stracciatella e mettete da parte. Friggete il pane in olio a temperatura non elevatissima fino a quando diventa dorato. Scolare bene e lasciare raffreddare. Macinare ma grossolanamente. Attenzione a non ridurlo in polvere!
Stendere la pasta con una sfogliatrice tirandola quanto più sottile possibile e riempirla con un cucchiaino di purea di cima di rapa. Sigillare (se fatta bene, non avrete bisogno di umidificarla)e usare un tagliapasta per dare la forma di mezzaluna. Conservare in frigo con un po di semola su carta forno. Non lasciatele indurire quindi copritele con panno per un uso immediato oppure congelatele per uso futuro.
Cuocete i ravioli per pochi minuti in acqua salata. In una padella riscaldate dell’olio all’aglio, aggiungeteci un pò di brodo di pesce e mantecateci le mezzelune. In un’altra padella, cuocete (per pochi secondi, altrimenti si induriranno), sempre in olio, le alici, una per ogni mezzaluna.
Su un piatto disporre un po’ di stracciatella, le mezzelune, una accanto all’altra, alici, bottarga grattugiata e un po’ di pane fritto.
Chef Cristina Bowerman – Ristorante Glass Hostaria (ROMA)

Passata di arzilla e broccoli con frascarelli

Ingredienti per 4 persone::
1 kg di cima di broccolo romanesco, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva, 1 cipolla, sedano, carota, 1 tazza d’acqua, 250 gr di farina da molino artigianale, sale e peperoncino q.b., 1 kg di arzilla freschissima, 1 rametto di prezzemolo, pecorino a piacere.

Procedimento: Mettere sedano, carota e cipolla in una casseruola con l’arzilla a bollire per 40 minuti per fare un brodo leggero e non troppo salato, togliere l’arzilla, filettarla e metterla a parte; filtrare il brodo e pressare la carcassa al passatutto per ottenere il massimo gusto dalla arzilla fresca. In una casseruola mettere aglio, peperoncino, olio e cipolla e far insaporire le cime di broccolo tagliato a spicchietti. Coprire i broccoli insaporiti con il brodo di arzilla finché non si ammorbidiscono; a cottura ultimata frullare con una sonda a immersione fino ad ottenere una crema. Per i frascarelli: mettere la farina (possibilmente di produzione artigianale) su un tavolo di pietra e con le dita o con una frasca (da qui il nome frascarelli) “schizzare” con acqua a gocce la superficie cosparsa da farina, passare al setaccio grosso e mettere a seccare la pasta aggrumatasi. Mettere a bollire la crema di broccoli in brodo d’arzilla e cuocere i frascarelli, aggiungere la polpa dell’arzilla e servire con un goccio d’olio e una foglia di prezzemolo. Un pizzico di pecorino è in questo caso per gli appassionati.
Chef Leopoldo Cacciani – Ristorante Cacciani – Frascati (ROMA)

Calamaro e
scorfano canditi in olio di oliva con verdure grigliate e salsa al basilico
Ingredienti per 4 persone:
300 ml di olio d’oliva extra vergine, 65 gr di basilico, 1 spicchio di aglio, 300 gr di calamari, 800 gr di scorfano, sale e pepe, 60 gr di basilico, 200 ml di fumetto di pesce, 600 gr di patate lesse, 1 zucchina, 1 melanzana, 20 gr di basilico, 70 gr di sedano, 8 pomodorini

Esecuzione:
Per l’olio di basilico: in un pentolino mettervi l’olio di oliva extra vergine, il basilico, lo spicchio d’aglio e portare ad 80 C° e lasciare in infusione per 45 minuti. Filtrare l’olio in un colino e mantenere la temperatura costante a 53°C.
Per i calamari: pulire i calamari accuratamente, tagliarli in quadrati di 6 cm ed inciderli in quadretti di 3 mm in modo da ottenere, dopo la cottura alla piastra, dei riccioli a forma di corona.
Per lo scorfano: pulire ed eviscerare lo scorfano. Tagliare in singoli filetti da 60 gr, aggiungere del sale e pepe. Cuocerli alla piastra dalla parte della pelle per circa 30 secondi. Cuocere sia lo scorfano che i calamari all’interno dell’olio di basilico per 20 minuti a 53°C.
Per la salsa al basilico: lavare il basilico accuratamente e sbollentarlo in acqua bollente per pochi istanti. Raffreddarlo in acqua e ghiaccio e strizzarlo. Mettere il basilico in un frullatore, aggiungervi il fumetto di pesce, una patata lessa e frullare fino ad ottenere un composto fluido. Aggiustare il gusto con del sale se necessario.
Per le verdure alla griglia: tagliare a bastoncini le zucchine e le melanzane e passarle su una piastra ben calda. Condire con dell’olio di oliva extra vergine e delle foglie di basilico. Pelare il sedano e tagliarlo a julienne molto fine e mettere in ghiaccio per farlo arricciare.
Il piatto: scaldare la salsa al basilico e versarla all’interno di un piatto fondo. Adagiarvi le verdure, lo scorfano e il calamaro precedentemente asciugati dall’olio di cottura. Guarnire con il sedano a julienne e dei filetti di pomodori saltati.
N.B. nella foto, per decorazione, sono presenti anche dei pomodorini liofilizzati difficilmente realizzabili ma non indispensabili per il buon esito della ricetta.
Tempo stimato di preparazione 1 ora circa.
Chef Heinz Beck – Ristorante La Pergola (ROMA)

Pesce spatola ripieno di cous cous
Ingredienti per 4 persone:
800 gr di pesce spatola sfilettato, 100 gr di cous cous precotto, 20 gr di capperi, 4 foglie di menta, 1/2 carota, 1/2 costa di sedano, mollica di pane, 30 gr di uvetta, 30 gr di pinoli, 1 scorzetta di arancia tritata, 20 gr di mandorle pelate tostate, 10 gr di pistacchi.

Procedimento:
Prendete una ciotola e versatevi il cous cous precotto. Frullate insieme i capperi, le foglie di menta, la carota, il sedano, mondati e lavati accuratamente, la scorzetta di arancia, le mandorle, i pistacchi e un cucchiaio di olio. Dopo aver ottenuto un composto omogeneo, unitelo nella ciotola al cous cous con la mollica di pane, l’uvetta precedentemente messa a bagno in acqua tiepida e i pinoli. Mescolate con cura il tutto fino ad ottenere una farcia di pesce. A questo punto in un piatto stendete i filetti di pesce spatola e con le mani formate delle palline di ripieno. Poggiatele al centro dei filetti e richiudeteli arrotolandoli su loro stessi. Quando avrete preparato tutti i filetti, prendete degli stecchini lunghi di legno e infilate in successione una foglia di alloro, un filetto di pesce arrotolato, una foglia di alloro e così via. Terminati tutti gli ingredienti, prendete una teglia e foderatela di carta oleata. Adagiatevi sopra gli spiedini, ricoprite di pangrattato e versate un filo di olio. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 5 minuti, finchè non saranno dorati. Servite subito.
Chef Filippo La Mantia – Ristorante Filipppolamantia (ROMA)

Riso nero Venere con gamberoni rossi e germogli di soia
Ingredienti per 4 persone:
320 gr di riso nero, 800 gr di gamberoni, 1 scalogno, 80 gr di germogli di soia, 40 ml di cognac, olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento:
Imbiondire lo scalogno e soffriggere le teste dei gamberoni schiacciandole. Per ottenere un maggiore sapore sfumare con del buon cognac. Togliere le teste aggiungendo il riso, i germogli di soia, sale q.b., e pepe di mulinello. Cuocere lentamente e aggiungere di tanto in tanto del brodo di pesce. All’ultimo unire le code dei gamberoni per una brevissima cottura. Lasciare qualche gamberone intero per guarnire il piatto.
Chef Halbac Jan Catalin – Ristorante Bastianelli al Molo – Fiumicino

Risotto mantecato agli asparagi e bollicine rosate, impepata di cozze
Ingredienti per 6 persone:
500 gr riso vialone nano, 100 gr scalogno, 1 spicchio aglio, 900 gr cozze, 400 gr asparagi, 400 ml vino spumante rosato, 100 gr burro, 50 gr pecorino grattugiato, finocchiella, pepe, sale e olio extravergine di oliva.

Procedimento:
Pulire le cozze e aprirle in un tegame con coperchio con l’aglio, un filo di olio, 50 ml di vino rosato e abbondante pepe, appena aperte scolarle e filtrare il liquido di cottura.
A parte pelare gli asparagi e sbollentarli in acqua e sale e raffreddarli in acqua e ghiaccio, poi ricavare le punte che verranno usate come guarnizione sopra il risotto mentre il gambo metà va tagliato a quadratini e metà va frullato ottenendo una purea di asparagi.
Tritare lo scalogno e rosolarlo in un tegame con metà del burro e un filo di olio extravergine, una volta appassito aggiungere il riso e tostarlo con il rimanente vino rosato e continuare la cottura aggiungendo poco per volta il liquido di cottura delle cozze addizionato con la stessa quantità di acqua. A metà cottura del riso aggiungere la dadolata di asparagi e quasi a fine cottura aggiungere la purea di asparagi e subito dopo le cozze sgusciate e togliere il risotto dal fuoco e farlo riposare per 2 minuti. Infine mantecare il risotto aggiungendo il rimanente burro, il pecorino grattugiato e la finocchiella tritata, servire il risotto con sopra le punte di asparagi precedentemente passate in padella con olio e sale e con una spolverata di pepe.
Chef Francesco Apreda – Ristorante Imàgo (ROMA)

Spaghetti con capesante, tartufo bianco e basilico con foglia d’oro fritto

Ingredienti per 4 persone:
400 gr spaghetti trafilati in oro, 8 capesante, 50 gr tartufo bianco d’Alba, 4 pz foglia d’oro alimentare, 1 kg lupini, carota, sedano, cipolla, vino bianco secco, aglio, olio e.v.o., burro, pepe bianco, sale.
Procedimento:
Cuocete a fuoco basso i lupini con un po’ d’acqua per ricavarne un brodo. Preparate un brodo vegetale con carota, sedano e cipolla in un lt. d’acqua. Mettete due cucchiai d’olio in una padella e imbiondite uno spicchio d’aglio senza privarlo della pellicina esterna. Aggiungete le capesante tritate, lasciatele cucinare in un mestolo di acqua di mare, sfumate con il vino bianco, una macinata di pepe bianco e foglie di basilico estivo congelato. Aggiungete un mestolo di brodo vegetale, salate e lasciate cucinare per due minuti con del tartufo bianco tritato finemente. Scolate bene gli spaghetti al dente e metteteli in padella con la salsa “risottandoli” insieme ad un mestolo di acqua di cottura. Aggiungete una piccola noce di burro e fate tirare la salsa al punto giusto. Disponete la pasta su un piatto caldo con sopra la metà di una capasanta grigliata tagliata orizzontalmente. Prendere la foglia d’oro con la punta di un coltello e adagiatela sopra al tutto. Finire il piatto con abbondante tartufo bianco a lamelle.
Chef Massimo Riccioli – Ristorante La Rosetta (ROMA)

Sauté di capesante con patè di olive
taggiasche e asparagi in salsa di mare
Ingredienti per 4 persone:
16 capesante (large size), 100 gr olive taggiasche, salsa base di scorfano (fumetto di pesce), mazzo di asparagi, olio extra vergine di oliva, 100 gr, burro100 gr, pane bianco in cassetta, sale e pepe.

Salsa base di scorfano:
3 lische di scorfano con la testa (possibilmente rimuovere la branchie), 200 gr carote tritate finemente, 200 gr sedano tritato finemente, 200 gr cipolle tritate finemente, finocchio selvatico tritato, 1 kg pomodori maturi, concentrato di pomodoro, 2 dl vino bianco secco, olio extra vergine di oliva, qualche pomodorino ciliegia, sale e pepe.
Esecuzione:
Soffriggere il sedano carota e cipolla con il finocchietto in poco olio di oliva. Aggiungere le lische e le teste del pesce e lasciare andare a fuoco lento per 5 minuti, versare il vino bianco. Lasciare evaporare e poi aggiungere il concentrato di pomodoro, i pomodori spezzattati, coprire con acqua a filo e lasciar cuocere lemtamente per un ora. Rimuovere il grasso dalla superfice dell’acqua. Togliere dal fuoco, lasciare raffreddare e passare il tutto attraverso un colino molto fine.

Paté di olive taggiasche: Frullare le olive snocciolate con il pane bianco ed il burro sino ad ottenere una pasta omogenea. Spalmare (1/2 cm) su una superficie piana e riporre nel freezer. Quando si sarà addensato tagliarne dei dischi per il diametro delle capesante.
Asparagi: Pulire gli asparagi e tagliare i gambi, lasciando le punte intere.
Sbollentare per due minuti e poi saltare in padella con i pomodorini ciliegia precedentemente pelati.
Capesante: Pulire le capesante e dorarle in padella per 30 secondi su entrambi i lati. Deporre I dischi di paté di olive su ogni capesanta e passarle al forno per 4 minuti a 160°C.
Assemblare il piatto: Disporre sul piatto gli asparagi con i pomodorini canditi. Mettere sopra le capesante ed irrorare con la salsa di mare. Finire con un filo di olio crudo.
Chef Franco Donatelli – Ristorante Vivendo (ROMA)

Astice al vapore su letto di insalatina di campo all’aceto balsamico e mirtilli
Ingredienti per 1 persona:
Astice intero e vivo gr 450, una patata di media grandezza bollita con la buccia, insalatina aromatica 40 gr, mirtilli (possibilmente selvatici) 30 gr, succo di mezzo limone, aceto bianco di buona qualità 1 dl, olio extravergine 1 dl, mazzetto aromatico (per cuocere l’astice) composto da un ciuffetto di prezzemolo, uno di sedano, mezza carota e cipolla, una foglia di alloro, sale e pepe q.b.
 
Procedimento:
Riempire di acqua una pentola capace di contenere l’astice, portare ad ebollizione con tutto il mazzetto aromatico, salare e versarvi dentro metà dell’aceto, quindi cuocere l’astice per circa quattro minuti, spegnere e far riposare per qualche minuto nella sua acqua e quindi scolare. Per la salsa dell’insalatina fare una citronette con il succo del limone, e un pizzico di sale e l’olio, per i mirtilli scaldare un pentolino con poco olio, versare i mirtilli e cuocere per pochi minuti, bagnare con l’aceto e far evaporare, emulsionare col restante olio.
Comporre il piatto nel seguente modo: sotto le patate (tagliate a rondelle di circa un centimetro) poi dopo aver pulito e tagliato l’astice a rondelle metterle sulle patate, porre l’insalatina al centro condita con olio e limone sulle chele e la salsa di mirtilli sui medaglioni.

Chef Giuseppe Sestito – Ristorante Mirabelle (ROMA)

Fregula sarda, carciofi, calamari e prezzemolo
Ingredienti:
Per la fregula sarda: fregula media 280 gr, olio d’oliva 80 gr, vino bianco 60 gr, calamari, 300 gr, burro acido 40 gr, burro ai crostacei 50 gr, coulis di prezzemolo 20 gr, crema di carciofi 100 gr, carciofi interi n.2, foglie d’aneto n.4.
Per la bisque di crostacei: teste di crostacei 1 kg, sedano 100 gr, cipolla gialla 100 gr, carota 100 gr, basilico foglie n.10, pomodori maturi 150 gr, brandy 50 gr, gambi di prezzemolo 40 gr.
Per la crema di carciofi: carciofi grandi n.2, scalogno 10 gr, olio d’oliva 25 gr, sale q.b., vino bianco 25 gr.
Per il burro acido: burro 200 gr, scalogno 150 gr, aceto 5 gr.
Per il burro di crostacei: scarti di crostacei 500 gr, olio d’oliva 50 gr, cipolla gialla 50 gr, sedano 50 gr, brandy 30 gr, burro 200 gr.
Per il coulis di prezzemolo:
prezzemolo 200 gr, olio d’oliva 100 gr.

Per la bisque di crostacei
In una pendola larga e bassa, fare appassire il sedano la carota e la cipolla già puliti con un filo d’olio, dopo di che versare le teste di crostacei, fare grociolare per bene, e quando è bene tostato bagnare con il brandy, flambare, lasciare evaporare la metà, quindi ricoprirla di acqua aggiungere il restante degli ingredienti.
Come riprende a bollire abbassare il fuoco e fare sobbollire per circa 20 minuti dunque passare il brodo con una tamina.
Questo brodo di crostacei che otteniamo lo useremo per cuocere la fregula.
 
Per la crema di carciofi
Pulire i carciofi, dopo di che in una pendola con del olio d’oliva fare appassire lo scalogno tagliato a julienne, aggiungere i carciofi puliti,tagliati a pezzetti, fare appassire un po’, poi bagnare con del vino bianco, fare andare ancora un po’ e poi ricoprire con del brodo di pollo. Una volta cotto il tutto frullare il composto, aggiustare di sapore e passare al settaccio.
Questa crema di carciofi la useremo per dare sapore alla fregula nella manteca tura.
Per il burro acido
Da parte si tira fuori il burro dal frigo in modo che si ammorbidisca (oppure si passa al microonde) in modo che diventi tipo crema.
Da parte si tagliano gli scalogni a julienne già puliti si fanno appassire con un filo d’olio senza farli prendere colore, successivamente si bagna con l’aceto e il vino bianco si lascia evaporare quasi il tutto dopo di che ci si aggiunge la pomata di burro girando continuamente, fin che non si manteca il tutto, quindi si passa allo chinois e si conserva in un contenitore.
 
Per il burro ai crostacei
Il procedimento è lo stesso che troverete sopra descritto per la bisque ,con la differenza che anziche aggiungere l’acqua aggiungete il burro, e lo fate sciogliere piano piano, e quando è pronto lo passate al cornetto cinese.
 
Per il coulis di prezzemolo.
Mentre in una pendola si bollire dell’acqua, da parte si sfoglia il prezzemolo, si lava, e quando l’acqua bolle si versano le foglie di prezzemolo, come riprende il bollore, si scola il prezzemolo e lo si raffredda subito in acqua e ghiaccio.
Una volta freddo il prezzemolo, lo strizziamo e poi lo frulliamo con il mini pimer aggiungendo dell’olio d’oliva fino a che non otteniamo tipo una crema.
Il coulis di prezzemolo lo usiamo per mantecare la fregula.
 
Tempo di cottura 16-18 min.circa”
 
Procedimento:
In una pendola mettere dell’olio d’oliva, fare scaldare, quindi versare la fregula, fare tostare e bagnare con del vino bianco, fare evaporare quasi del tutto il vino, dopo di che aggiungere una parte di sale, e poi bagnare un po’ alla volta con la bisque calda “come per un risotto”.
A circa tre minuti dal termine della cottura aggiungere parte dei calamari puliti e tagliati a julienne, i carciofi puliti e tagliati a cubetti.
Una volta raggiunto la cottura desiderata, togliere dal fuoco ed aggiungere il burro acido, il burro ai crostacei del olio piccante, la crema di carciofi, il coulis di basilico e dell’olio d’oliva extra vergine, coprire con un coperchio e fare riposare per circa un minuto, girare e mantecare il tutto, se necessario aiutarsi con un mestolo, aggiustare di sale e servire, il risultato finale dovrà risultare molto cremoso.
Poi andremo a guarnire il piatto aggiungendo sopra della parte di calamari rimasti scottati leggermente in padella con del olio d’oliva , con delle gocce di coulis di prezzemolo e delle foglie d’aneto.
Chef Michele Gioia – Ristorante The Cesar de La Posta Vecchia. Ladispoli (ROMA)

Carpaccio di barbabietole con gamberoni e salsa wasabi
Ingredienti per 2 persone:
2 barbabietole medie cotte, 12 gamberoni rossi medi, 100 gr di ricotta di bufala, mezzo limone grattugiato, 10 gr di wasabi, 2 acciughe sotto sale, 1 spicchio d’aglio, aceto, sale, e pepe q.b., olio d’oliva extra vergine q.b., erba cipollina per guarnire.

Procedimento:
Pelare e tagliare finemente le barbabietole adagiandole sui piatti. Preparare la vinaigrette: unire aceto, acciughe, poco aglio, olio d’oliva extra vergine, sale e pepe, frullare il tutto ed emulsionare con poca acqua.
Condire il carpaccio di barbabietole con la vinaigrette e preparare la salsa wasabi: setacciare la ricotta di bufala, aggiungere la buccia grattugiata di mezzo limone, sale pepe e il wasabi e mescolare bene. Disporre sul carpaccio qualche fiocco della salsa wasabi. Sgusciare e pulire i gamberoni, scottarli velocemente alla plancia. Adagiare i gamberoni sul carpaccio e condire con fior di sale. Guarnire con qualche filo di erba cipollina sui fiocchi di wasabi.
Chef Jean Luc Fruneau – Ristorante Sapori del Lord Byron (ROMA)

Tagliolini con astice e calamaretti
(al profumo di peperone) 
Ingredienti:
400 gr di tagliolini, 600 gr di astice, 600 gr di calamaretti, 150 gr di pomodori freschi, 50 gr di peperone, 1 spicchio di aglio, 30 gr di cipolla, olio extravergine di oliva, vino bianco, prezzemolo, sale.

Procedimento:
Imbiondire nell’olio l’aglio e la cipolla, grigliare il peperone, privarlo della pelle e tagliarlo a pezzetti. Unire al soffritto i calamaretti dopo averli puliti e far cuocere per 5 minuti.
Aggiungere la polpa di astice tagliata, insaporire il tutto e far cuocere per altri 5 min. circa.
Sfumare con vino bianco, poi unire i pomodori a spicchi, il peperone a pezzetti e terminare la cottura per altri 3 min.
Cuocere i tagliolini al dente e mantecarli in padella con la salsa.
Aromatizzare con il prezzemolo tritato.

Chef Benito Morelli – Ristorante Benito al Bosco – Velletri (ROMA)