Vale la pena spingersi fino alle porte di Supino per scoprire, assorta nell’ombra di una chiesa settecentesca, questa ex locanda trasformata da Americo e Silvina in un ristorante di ricerca, in cui la tradizione del territorio viene rinnovata all’insegna della levità, pur mantenendo fede alla legge del sapore: carpaccio di cervo con scaglie di cacio, insalata di ovoli, fusilli con ricotta di pecora e guanciale, tagliatelle al ragù d’oca con pomodoro sfilettato, tagliolini alla gricia (magistrali), stinco di maiale in umido, spezzatino di cinghiale, costolette d’abbacchio, faraona farcita agli aromi, torta al cioccolato oppure con crema e fichi. Una collezione di oltre 700 etichette impreziosisce la cantina costruita con dedizione da Americo senza trascurare il reparto birre. Ambiente caldo, come fra le mura di una casa di amici, per un’esperienza da raccomandare. Chiuso: domenica sera e lunedì. Carte di credito: tutte
www.lalocanda-ristorante.it