Mangiare all’aperto

I romani si sa, amano stare in compagnia a tavola, soprattutto quando arriva la bella stagione e le piazze storiche si offrono come location d’eccezione per golosi banchetti en plein air. E’ l’occasione rituale per ritrovarsi secondo l’antico gusto del convivium ed insieme, magari davanti ad un piatto fumante di matriciana, esorcizzare i mali del mondo. Ottimismo e buonumore sono ospiti fissi ai ristorante, che è il vero proscenio della vita quotidiana, là dove spesso si perfeziona quel processo di “romanizzazione” per chi viene a Roma da fuori ed acquisisce proprio a tavola un diritto d’elezione, una sorta di cittadinanza onoraria.

Corrado Alvaro scriveva che qualunque cosa possa succedere, quand’anche la fine del mondo, i romani scenderebbero comunque nelle strade a scaldarsi in una bella giornata di sole. Ed anche la sera quando le stelle “friccicarelle” brillano nel cielo ed il ponentino agita il suo ventaglio, la tentazione di godersi l’estate all’aperto non è meno irresistibile. A luglio e agosto però spesso le temperature diventano soffocanti e l’aria condizionata delle sale interne può essere più invogliante della brezza vespertina… Meglio allora aspettare il fresco settembre o le amene ottobrate per gustarsi al meglio questo piacere, veramente ed intensamente romano.
Aroma ha selezionato per i suoi lettori i dehors golosi più frequentati della capitale, con panorama, naturale o architettonico, compreso nel prezzo.

L’augusto Portico d’Ottavia, ad esempio, è la straordinaria cornice di Giggetto, colonna portante della cucina ebraico-romana al Ghetto. In un’atmosfera senza tempo, ammiccando alle antiche rovine, si gustano i gloriosi piatti del repertorio locale, su tutti il carciofo alla giudia e i fritti misti vegetali.

L’Osteria Margutta, affacciata sulla strada degli artisti cara a Fellini, propone nel suggestivo spazio outdoor una fresca cucina mediterranea, “aggiustata” da un punto di fantasia. Piatto consigliato: tonnarelli con frutti di mare.

La Limonaia a Villa Torlonia offre l’esclusiva opportunità di cenare in un giardino, all’ombra di un edificio ottocentesco una volta adibito al riparo delle piante di agrumi ed oggi trasformato in grazioso ristorantino-caffetteria dove rilassarsi ed oziare durante una piacevole serata estiva. La cucina è piuttosto semplice e spazia dalle pizze, focacce, calzoni ai fritti e carni alla brace.

Ai Parioli la sosta d’obbligo è al Gallura, un ristorante denso di fascino immerso nel verde di uno splendido giardino pensile. I segreti golosi della grande cucina di pesce d’impronta sarda sono svelati nei piatti, ovvero la straordinaria freschezza e qualità delle prede marine bellamente esposte nel bancone-show all’ingresso. Piatto suggerito: Plateau Royal di crostacei e frutti di mare.

Sempre ai Parioli l’Ambasciata d’Abruzzo d’estate si trasferisce all’esterno, lungo i marciapiedi, per aggiungere sapore (delle specialità regionali) al sapore (quello della “città aperta” accarezzata dalla brezza notturna). Piatto consigliato: ravioli di ricotta e spinaci fatti in casa.

La cucina di Polese trova nell’arredo urbano di Piazza Sforza Cesarini, (all’interno dell’antico palazzo dei Borgia) la propria ambientazione ideale per gustare al meglio le specialità romane tradizionali arricchite da numerose ricette di pesce. Piatto consigliato: maltagliati con pesto, mazzancolle e mandorle tostate.

Lo storico Zodiaco è da oltre cinquant’anni il “balcone capitolino” per antonomasia. Il caffè proiettato sull’intero orizzonte romano, prediletto dagli innamorati (c’è pure il viale a loro dedicato) si è evoluto nel frattempo in vero e proprio ristorante specializzato in piatti di timbro mediterraneo, che sposano l’orto al mare. Piatto consigliato: rombo al forno con patate.

Sulle alture di Trinità dei Monti splende in tutta la sua superba bellezza il Ristorante Cafè Ciampini, sospeso come per incanto sull’incredibile panorama di Roma, i tetti e le cupole svettanti e, alle spalle, i giardini segreti di Villa Medici. La cucina, sostenuta da una grande materia prima, confessa tutto il proprio amore per il mediterraneo. Piatto consigliato: gelato al tartufo con pezzetti di cioccolato fondente.

Nella deliziosa piazza-cartolina di Santa Maria in Trastevere Sabatini è un ristorante istituzionale che si rende interprete di una cucina italiana classica, apprezzata in tutto il mondo per le sue note di armonia e leggerezza. Piatto consigliato: linguine alla Sabatini (frutti di mare, scampi, pomodorini).

Proprio di fronte alla chiesa Rococò di S.Maria della Maddalena, si pecca con gusto ai tavoli di Clemente, finemente apparecchiati in un piacevolissimo dehors a pochi passi dal Pantheon. Il menù segue il ritmo delle stagioni dando vita ad una serie di creazioni assai apprezzate dai gourmet che intendono togliersi più di una soddisfazione. Piatto consigliato: astice spadellato al tartufo.

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Camponeschi

Sulla splendida piazza Farnese, all’ombra del palazzo disegnato da Michelangelo (e proprio di fronte alla fontana la cui vasca proviene dalle Terme di Caracalla) Camponeschi delizia i suoi ospiti con una cucina basata sulla qualità assoluta delle materie prime, sia che si tratti della tradizione romana che una linea di stampo internazionale, impreziosita da ostriche, crostacei, funghi pregiati, tartufi e cacciagione. Piatto consigliato: astice al vino Carato.

Il gradevole patio esterno, appartato tra i caratteristici vicoletti del centro storico, ospita gli habitué del ristorante Le Streghe, affezionati ai piatti leggeri ma saporosi di Manuela, compagna di Arnaldo, regista ai tavoli all’aperto, sempre richiestissimi. Piatto consigliato: baccalà con uva passa e pinoli.

In uno degli angoli più suggestivi del centro storico, affacciato sulla strada un tempo solcata solo dalle ruote delle carrozze, Toto delizia i buongustai con le fragranze della cucina romano-mediterranea realizzata con prodotti scelti e piglio moderno dal giovane chef Marco Mondini. Piatto consigliato: tagliata di tonno al sesamo con wok di verdure.

Molti si domandano perchè l’Osteria del Sostegno si chiami proprio così, la spiegazione è semplice, la trave che sostiene un antico palazzo sotto il quale trova posto un accogliente salottino all’aperto ispira il nome del locale, mentre l’osteria (senz’acca) garantisce l’autenticità della cucina romana. Piatto consigliato: tagliolini ai fiori di zucca e pomodorini.

Infine raccontiamo del Bacaro, un delizioso ristorantino-bistrot dotato di spazio all’aperto ammantato di edera, perfetto per una cena appena rischiarata dai lumi di candela e dalle stelle di Roma. La cucina ha una marcata inflessione mediterranea e si presenta ricca di idee raffinate e seducenti almeno quanto l’ambiente. Piatto consigliato: involtini di manzo con speck, patate e basilico.

di Federico Schiaffino
(pubblicato su Aroma di Settembre/Ottobre 2008)

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