Interattività, blog a tema gastronomico, forum di lettori-degustatori, ricette e idee da condividere per svecchiare il menù di ogni giorno: la tecnologia arriva anche nel mondo dei sensi, ed il gusto prende a manifestarsi attraverso il web, dopo aver occupato ogni palcoscenico, da canali tv dedicati a riviste specializzate, passando per produzioni patinate con chef che strizzano ammiccanti l’occhiolino alle telecamere.

Internet è il regno di tutti e per tutti: professionisti e buone forchette, degustatori di professione e aspiranti sommellier si confrontano nel democratico spazio dominato da una “livella” terrena. Il blog più seguito al momento? Nella blogosfera spicca il Papero Giallo (http: //blog.paperogiallo.net) di Stefano Bonilli, ex direttore del Gambero Rosso.

Leonardo Romanelli

Hanno autorevolezza riconosciuta, tra i tanti che spopolano in Rete, il blog di Leonardo Romanelli (http://quintoquarto.simplicissimus.it/), di Luciano Pignataro (www.lucianopignataro.it), di Davide Paolini (www.ilgastronauta.it), di Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose (www.marchidigola.it).

Seguitissimi anche i post di Sigrid Verbert nel suo Cavoletto di Bruxelles (www.cavolettodibruxelles.it), Simona Stagni, blogger de Lo Spazio di Staximo (www.lospaziodistaximo.blogspot.com) e Pietro Pompili, alias Mucca Pazza, ideatore ed affabulatore del Gastronomo Riluttante (www.ilgastronomoriluttante.it).

Altissimo Ceto (www.altissimoceto.it) nasce come diario di esperienze enoculinarie e non solo di un appassionato viaggiatore gourmet, accompagnato in questo percorso da altri gastronauti esigenti e golosi. Altrettanto dinamico il mondo virtuale dei vini: un ruolo molto importante riveste il blog di Fabio Rizzari ed Ernesto Gentili (http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it), il sito di Franco Ziliani (http://vinoalvino.org), interessante anche In Vino Veritas (www.acquabona.it) di Fernando Pardini.

Ognuno dice la sua con l’innegabile vantaggio, per chi sta dall’altra parte, vedi le aziende alimentari e gli esperti di settore, di conoscere in tempo reale lo spostamento dell’interesse del momento.

Il popolo del gusto sul web si organizza in vere e proprie tribù con schieramenti appalesati dietro il nome di un gruppo che, di volta in volta, sostiene un piatto, una ricetta, uno stile di vita gastronomico da difendere e guida la crociata contro lo chef di turno da sconfessare o la nuova stella da consacrare.

L’apertura di un nuovo ristorante viene quindi anticipata dal sempre aggiornatissimo eternauta, ma quale di fatto il suo potere? Piace pensare che forse il passaparola riesca ancora a mantenere il primato di attendibilità rispetto agli scambi di notizie che viaggiano su banda di frequenza virtuale. Accanto a quello delle guide specializzate, nel cui fortino ancora si resiste agli attacchi del qualunquismo internettiano.

(pubblicato su Aroma di novembre/dicembre 2009)