Continua l’irresistibile ascesa di questo rinomato ristorante trasteverino che raccoglie consensi di pubblico e critica grazie al costante lavoro dei fratelli Panella, Francesco (motore della sala) e Simone, chef dotato di estro e tecnica notevoli. Sprofondati nel benessere di una sala concepita come una galleria d’arte contemporanea (con preziose opere, tra le altre, di Attardi e Kostabi) e accuditi da personale giovane ma impeccabile, assaggerete piatti romanissimi (a base di prodotti rigorosamente laziali) e di pesce, spesso deliziosamente creativi: crudo di Bassiano con bufala calda in sfoglia croccante, trippa con pane croccante alla menta, carciofo alla giudìa con fonduta di caciofiore, fusilli con broccoletti e salsiccia di Monte San Biagio, bucatini alle olive di Gaeta con alici gratinate, millefoglie di porchetta d’Ariccia, filetto di pescatrice al basilico e San Marzano su lenticchie di Onano, filetto di spada grigliato con fagiolini Corallo e datterini confit e, fra le dolci note, piccolo Mont Blanc alle castagne viterbesi o tartelletta tiepida al cioccolato con ricotta romana e salsa di visciole. Cantina imponente (oltre 1.000 etichette, con alcune chicche introvabili). Chiuso: domenica. Carte di credito: tutte www.anticapesa.it