Benito Morelli è stato il pioniere della cucina di pesce ai Castelli, prima feudo esclusivo di abbacchi e fettuccine… poi, per indiscutibile spirito di intraprendenza e coraggio di lui, un’autentica rivoluzione del gusto che, con il passare del tempo, ha visto numerosi ristoranti distaccarsi sempre più dal filone terragno per abbracciare il tema mare, con risultati però spesso altalenanti. Qui invece, in virtù di un’esperienza ormai consolidata negli anni, la soddisfazione è garantita, non fosse altro infatti che per la splendida materia prima, selezionata personalmente dallo chef alle aste di Anzio, base dei piatti che mettono a frutto la giusta dose di fantasia per esaltare la qualità dei prodotti, comprese le profumate verdure della campagna romana. Gli assaggi imperdibili: paccheri con melanzane, gamberoni imperiali e pecorino, calamarata con moscardini e pesto leggero, pasta con coccio e aragosta, spigola marinata su letto di puntarelle e pepe rosa, involtino di orata con carciofi croccanti. Dulcis in fundo tortino al gianduia con gelato di vaniglia o classica torta di mele. Cantina costruita con passione e sapienza da Roberto, figlio di Benito, che mette insieme circa 2.000 etichette (incluse molte rarità fra Europa, Francia soprattutto e Nuovo Mondo). La curiosità: la famiglia Morelli, sempre in controtendenza rispetto alle mode, conduce un’altra casa del gusto, il Casale della Regina, questa volta per rendere giustizia alla tradizione castellana, comunque inalienabile patrimonio culinario di questi luoghi: grande ritorno allora di amatriciana, carbonara, coda e trippa nonchè cacciagione, maialino porchettato e agnello… perchè anche se il mare non è poi così lontano, i Castelli sono sempre i Castelli. Chiuso: martedì.
Carte di credito: tutte
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