La macchina della cucina, lanciata spesso a tutta velocità sulla strada del cambiamento, deve guardare avanti ma avere un occhio ben puntato sullo specchietto retrovisore per non perdere di vista i fari della tradizione e i punti fermi della cultura gastronomica. Questo in sintesi il “codice” culinario del ristorante Checchino dal 1887, che scava nel ricettario popolare rinnovando le esperienze di ieri con raffinata, moderna sensibilità. Non a caso per i “perfidi” inglesi, sempre ipercritici nei confronti del Bel Paese, Checchino si conferma uno dei primi ristoranti al mondo (!). I fratelli Mariani fanno del quinto/quarto (carni di scarto e frattaglie in genere) un cibo per re: insalata di zampi, tonnarelli al sugo di coda, rigatoni con la pagliata, amatriciana e gricia, trippa alla romana (eccezionale),
coratella con i carciofi e una ricchissima selezione di formaggi. Per dessert semifreddo di nocciole, torta di mele al profumo di cannella e stracciatella. Cantina di enorme valore, anche archeologico, per la straordinaria ambientazione del Monte de’ Cocci. Chiuso: domenica e lunedì. Carte di credito: tutte
www.checchino dal-1887.com