Una sosta gourmet all’insegna della piacevolezza: l’Arcangelo si conferma al top del gradimento di pubblico e critica grazie alla proposta di timbro tradizional-creativo che mette tutti d’accordo. Si impara sempre qualcosa dal patron Arcangelo Dandini, appassionato cercatore di tesori gastronomici nascosti nelle zone di eccellenza artigianale sparse qua e là lungo tutta la penisola. Prodotti spesso introvabili, che fanno da base preziosa ai piatti della carta: baccalà montato, bottarga e peperoni di Senise, fondente di cipolle di Alife e podolico, sidro di mele e uovo al naturale, lasagnette di semola, cicoria di campo ripassata e frutti di mare, spaghettoni di Gragnano, aglio rosso, parmigiano stravecchio e mosto cotto (dedicato a Gabriele Bonci), calamari al forno e pancotto di spezie al cioccolato amaro, cotoletta di pesce bandiera, stringata di maiale nero e colatura di pesce, trippa di vitello alla romana (speciale). Un’altra particolarità la piccola carta del fegato grasso, tra cui lo squisito torcione di foie gras con le confetture e le gelatine al pane dolce. Dolci da appaluso: beignets di crema agli agrumi caramellati e l’originale quanto delicata zuppa di cioccolato bianco, olio, zenzero e capperi, copyright di Arcangelo. Apparecchiature finissime con splendidi calici che accolgono i migliori vini d’Italia e champagne di razza, servizio premuroso e sorridente, ambiente concepito come un confortevole salotto borghese. Chiuso: sabato a pranzo e domenica. Carte di credito: tutte

www.ristorantelarcangelo.it