Si tratta di un vero “caso” gastronomico, segnalatissimo dalle guide, che consente di gustare una cucina ricercatissima, a volte ai limiti della spericolatezza creativa, a prezzi da stropicciarsi gli occhi. La zona è periferica (Bufalotta), l’ambiente è senza pretese, in compenso la cucina continua a sorprendere per le sue trovate golose e i prezzi imbattibili (i ricarichi dei vini sono da enoteca). Qualche esempio: peperoncini ripieni di baccalà alla vicentina con pesto di pistacchio e rucola, gnocchi di semola verdi con foie gras, pere e gorgonzola, lasagnetta di ceci con ragù d’agnello all’abruzzese, pesce spada porchettato su insalatina di arance e finocchi, spigola con zucchine affumicate, pistacchio e mortadella di cinghiale, tortino al cioccolato e caffè con salsa alla nocciola, soffiato al cioccolato con gelato al rum. Unico neo: attese a volte estenuanti, ma il patron Daniele Massimo cerca di rimediare con la sua gentilezza. Prenotazione imperativa il sabato sera. Chiuso: sabato a pranzo e domenica. Carte di credito: POS, DC, MC, VISA

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