Si entra da Piazza Trilussa per accedere nella prima sala dove c’è il bancone del winebar La Mescita per degustare un buon calice di vino accompagnato da assaggi di fritti, cous cous, bruschette e formaggi. Si arriva poi al ristorante vero e proprio, realizzato in stile elegantemente sobrio e con luci soffuse per ricreare l’atmosfera familiare del salotto di casa. Si prosegue nella sala successiva, che ospita il Ferrarino, aperto a pranzo e a cena per un pasto più informale, dove si propone il menù della tradizione contadina (zuppe, polente, umidi, sformati, quinto quarto, salumi, formaggi) e la ridotta carta dei vini (“solo” 400 etichette, delle 1.300 in cantina). La cucina più sofisticata dell’Enoteca Ferrara, di stampo tradizionale e regionale, ma creativa e ricercata, offre piatti sempre caratterizzati dalla presenza di materie prime tipiche italiane di eccellenza: vellutata di pomodori barzotti con insalata di calamari e ortaggi, gnocchi di patate di montagna con fonduta e tartufo nero pregiato, pappardelle di grano saraceno con ragù vegetale di friggitelli, fave, fagiolini e piselli, filetti di triglia e peperoni rossi avvolti nel lardo e scarola ‘mbuttunata, suprema di faraona cotta a bassa temperatura con profumo di affumicato farcita di toma d’alpeggio, sfogliata calda di ananas caramellato al moscato e crema inglese. Prenotazione consigliata. Chiuso: mai. Carte di credito: tutte www.enotecaferrara.it