Si mangia una onesta cucina romana a prezzi più che corretti in questa bella taverna con vista sul Colosseo, sempre molto affollata (prenotare), specialmente nella sua parte esterna, protetta da un ameno pergolato. Il menù recita a memoria la tradizione capitolina: fiori di zucca, olive ascolane, pappardelle alla pastorella, tonnarelli cacio e pepe, bucatini all’amatriciana, fettuccine ai carciofi, gnocchi con salsicce e spuntature (giovedì), fritto di baccalà, mele e zucchine, petto di vitella alla fornara, coratella con cipolle, abbacchio a scottadito e alicette fritte dorate. Per chiudere la cena torta di ricotta e cioccolato, crema catalana e tiramisù. Servizio gioviale ed esperto. La curiosità: il nome dell’insegna deriva dal numero di amici (quaranta appunto), riunitisi in cooperativa intorno agli anni ‘80 per promuovere la cultura culinaria romano-laziale. Oggi Giuseppe, Antonio e Lucia, appartenenti al nucleo storico, continuano l’attività dei soci fondatori. Chiuso: mai. Carte di credito: tutte www.tavernadeiquaranta.com